Vino, passione svizzera. In Ticino un vino autoctono davvero speciale - Corriere dell'Italianità
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Buongiorno compagni di viaggio! Oggi mettevi delle scarpe comode e prendete una bottiglietta d’acqua, perché andremo a farci una passeggiata tra le vigne Svizzere!

Lo sapevate che gli Svizzeri sono dei grandi appassionati di vino? Pensate che per abitante consumano circa 35 litri di vino all’anno.

In totale in Svizzera c’è una superficie vitata di 15000 ettari, che produce circa 1 milione di ettolitri. Inoltre sono presenti più di 240 vitigni di cui solo 75 effettivamente utilizzati. Un punto di vanto è il fatto che più un terzo di tutti i vitigni coltivati è autoctono: ciò significa che sono coltivati e diffusi nella loro stessa zona d’origine.

L’indiscutibile vincitore è il Chasselas, vitigno svizzero-francese a bac- ca bianca, coltivato principalmente nel Canton Vallese, Vaud e Ginevra, anche conosciuto come Fendant, che crea dei buonissimi nettari soprattutto nel Canton Vaud, dove si trovano dei vigneti fiabeschi che si affacciano sul Lago Lemano. Lo Chasselas produce vini sottili ed eleganti, ideali sia come aperitivo che come accompagnamento du- rante i pasti. Lo Chasselas ha un “cugino” vallesano a bacca nera, il Cornalin, altro vitigno autoctono che produce vini fruttati e succosi, adatto a piatti di carne bianca e rossa, pasta e risotti.

Ma andiamo al dunque: ora voglio raccontarvi più nel dettaglio quella che è una vera e propria chicca Ticinese, una specialità unica della regione della Svizzera Italiana. Si tratta di un vitigno poco conosciuto, ma anche poco coltivato: l’autoctono Bondola. Non sto parlando del famoso insaccato veneto, per quanto sia delizioso. Mi riferisco al vitigno. La Bondola era già nota nel 1785 e in passato era il vitigno più diffuso in Ticino, prima di essere sostituito dal noto Merlot. La sua caratteristica è la presenza di tannini rustici e acidità pronunciata, che la rendono unica. I vini di Bondola sono fruttati, croccanti, dal carattere alpino. Questo vitigno viene coltivato solo nella zona vitivinicola del Sopraceneri, dove viene prodotto principalmente da piccole aziende vinicole e famigliari. La vite é spesso molto vecchia ed è un vitigno un po’ capriccioso, che richiede attenzione. Ha bisogno di tanto sole e la pianta deve essere in ottime condizioni. Questo vino ha un bel caratterino speziato e rustico, ma vi consiglio comunque di provarlo se siete delle persone che amano assaggiare cose diverse e scoprire piccole rarità. Lo accompagnerei a dei buoni formaggi e affettati Ticinesi.

Perché non organizzare un giretto nella patria di questa preziosa e rara vigna? Dal 5 all’8 Settembre Bellinzona organizza la festa PerBacco, evento creato per promuovere la tradizione culturale del settore viti-vinicolo. Salute a voi!


Giulia BernasconiVino